Domande che siamo abituati  sentire
 e a cui dobbiamo dare una risposta all'utente/paziente

cos'è la TAC?

La TAC è un esame basato sull'uso di radiazioni ionizzanti (raggi X) che fornisce una immagine bidimensionale, cioè un piano trasversale del corpo umano.Con la TAC si possono studiare tutte le parti del corpo umano; gli esmi più frequenti riguardano il cranio ed il tronco;la TAC è utile per lo studio della patologia traumatica, malformativa, infiammatoria e neoplastica del corpo umano.

Come si esegue?

Il paziente è posizionato su un lettino che scorre all'interno di un grande anello dove è contenuto il tubo radiogeno; questo ruota intorno al paziente emettendo radiazioni ionizzanti che attraversano il corpo del paziente e vengono rilevate da una corona di detettori; questi ultimi inviano i segnali ad un computer che li elabora fornendo immagini bidimensionali del piano di scansione studiato sul monitor.

Quanto dura?

La durata dell'esame varia tra i 10 minuti e i 40 minuti di un esame total body.  

                             

  Cosa e’ la risonanza magnetica (RM)?

La RM è un esame che utilizza radiazioni elettromagnetiche , innocue per l’organismo, che elaborate da un computer forniscono al termine un’immagine bidimensionale, su vari piani del corpo umano Quale è il suo utilizzo? Con la RM si possono studiare tutte le parti del corpo umano; peraltro gli esami più frequenti riguardano il cranio, la colonna vertebrale e le articolazioni.

Come si esegue ?

All’interno di una camera isolata magneticamente il paziente , posizionato su un lettino scorrevole, viene inserito all’interno di un cilindro cavo, aperto ad entrambe le estremità, costituito da un potente magnete che determina la presenza di un campo magnetico principale omogeneo secondo il quale si allineano tutti gli atomi di idrogeno del paziente; Inizialmente il campo magnetico principale viene perturbato da onde magnetiche ad incidenza variabile che determinano lo spostamento della direzione degli atomi di idrogeno del distretto anatomico da studiare; al cessare di questa stimolazione gli atomi di idrogeno si riallineano rispetto al campo magnetico principale emettendo un segnale che viene captato da apposite antenne presenti all’interno del magnete o posizionate dal medico in prossimita’ dei segmenti corporei da studiare. Il segnale ottenuto pertanto viene elaborato da un computer che fornisce sul video la formazioni di un’immagine che può essere ulteriormente elaborata e fotografata su pellicole radiografiche.

Quanto dura?

La durata dell’esame e’ variabile da circa 20min., necessari per uno studio del cranio, ad i 75 min. necessari per uno studio del cranio e del rachide in toto con contrasto e.v. E’ necessaria qualche preparazione prima di sottoporsi all’esame? In genere no, solo per eseguire esami RM con contrasto e.v. e’ necessario, oltre a praticare gli esami di laboratorio richiesti, rispettare un digiuno di circa 6ore.

Tutti possono sottoporsi all’esame?

No, la RM non si può effettuare su pazienti portatori di protesi metalliche valvolari, o vascolari, o schegge metalliche mobili, o in pazienti sofferenti di claustrofobia. In pazienti portatori di protesi metalliche fisse ( es. d’anca, o ginocchio) o chiodi e viti per frattura o protesi dentarie per ortodonzia, la possibilità di esecuzione dell’esame è legata al distretto da studiare (necessariamente lontano dalla protesi che causa artefatti che disturbano l’immagine) ed ai materiali di cui è composta la protesi. Nei casi in cui la paziente sia portatrice di spirale è necessario rimuovere la stessa prima dell’esecuzione dell’esame, perchè il forte campo magnetico a cui e’ sottoposta durante l’esame può determinarne lo spostamento e di conseguenza ridurne l’efficacia o determinare l’insorgenza di infiammazioni pelviche.

Che cos’è la risonanza magnetica con contrasto?

La RM si può eseguire con e senza somministrazione di contrasto e.v. : l’esame senza contrasto è in grado di fornire la maggior parte delle informazioni per tutti i distretti corporei esaminati. L’esame con contrasto richiede la somministrazione endovenosa di una sostanza paramagnetica che favorisce la visualizzazione delle strutture più vascolarizzate Esso in genere non determina l’insorgenza di reazioni allergiche; peraltro sono richiesti alcuni esami preliminari per accertare le condizioni di salute del paziente ( emocromo, quadro proteico, creatininemia , azotemia, glicemia, elettrocardiogramma). Tali esami devono essere recenti di almeno un mese.

E’ pericolosa la risonanza magnetica?

No, la RM è un esame innocuo; Sebbene non siano noti casi di reazioni allergiche al mezzo di contrasto paramagnetico utilizzato in risonanza magnetica, se il paziente riferisce allergie e’ comunque opportuno contattare il medico per l’eventuale preparazione antiallergica di tre giorni a base di farmaci antiallergici. Per le pazienti in stato di gravidanza l’esame è sconsigliato nei primi tre mesi ed in ogni caso deve essere eseguito solo dietro precisa indicazione specialistica ( ad esempio per la valutazione di fratture del bacino ove l’esame radiografico e’ controindicato). E’ in fase sperimentale l’utilizzo della risonanza magnetica per lo studio di malformazioni neurologiche del feto.

Cosa e’ l’angio RM?

In RM si possono ottenere sequenze ANGIOGRAFICHE, possibili anche senza somministrazione di contrasto .v., utilizzate soprattutto per lo studio dei vasi intracranici oppure per lo studio dei vasi epiaortici , dell’aorta e delle arterie renali.

 

Che cos'è la MOC - Mineralometria ossea computerizzata

La mineralometria ossea computerizzata (MOC) è una tecnica radiografica utilizzata per valutare variazioni del contenuto minerale che si possono verificare in seguito alla menopausa, a patologie renali, endocrinologiche, metaboliche, etc. La MOC Total Body valuta il contenuto minerale dell’osso (bone mineral content, BMC), la densità minerale dell’osso (density mineral bone, BMD), relativi allo scheletro in toto e ai particolari distretti esaminati (tratto lombare del rachide e/o collo del femore), e la deviazione standard di tali parametri rispetto ai valori di riferimento nella popolazione sana. La MOC effettuata con tecnica DEXA utilizza una sorgente di raggi X a due energie di bassa intensità. La doppia energia consente di effettuare misure della densità ossea indipendentemente dalla presenza del tessuto circostante. L’apparecchiatura consiste in un tubo radiogeno che emette raggi X collimati a bassa energia, i rilevatori raccolgono dati relativi all’attenuazione che il fascio subisce nell’attraversare il paziente, che vengono successivamente digitalizzati. L’immagine risultante, visualizzata sul monitor, non ha utilità diagnostica e consente esclusivamente di localizzare le aree sulle quali, successivamente, viene effettuata la misurazione dei parametri clinici. Il paziente viene accolto dal personale medico nella sala esame dove si procede alla fase preliminare durante la quale il medico controlla i dati anagrafici del paziente, valuta la richiesta medica dell’esame e procede alla raccolta dei dati clinico-anamnestici e di eventuali esami precedenti esibiti. Quindi il personale medico illustra la modalità di esecuzione dell’esame, dà le necessarie informazioni riguardo agli indumenti e agli accessori personali che il paziente deve dismettere ed illustra il comportamento che il paziente deve tenere durante l’esecuzione dell’esame densitometrico. Il paziente viene posizionato sul lettino, l’acquisizione dell’esame dura circa 10 minuti.

 

CHE COS'è L'ECOGRAFIA ?

L’ecografia è un esame realizzato tramite una tecnica diagnostica in cui un’onda sonora a frequenza molto elevata viene diretta all’interno del corpo. La superficie dei tessuti, riflette gli ultrasuoni e l’eco prodotta viene elaborata da un computer che la riproduce come immagine mobile o su uno schermo o come fotografia.

Gli ultrasuoni vengono prodotti da un cristallo in oscillazione rapida e, poiché hanno una frequenza superiore a 18 kHz, non sono udibili dall’uomo. Per trasmettere gli ultrasuoni e ricevere l’eco, viene impiegato un trasduttore, che deve essere posto a stretto contatto con la pelle, sulla quale viene spalmata una sostanza gelatinosa per migliorare l’acustica.

La tecnica ecografica, pertanto non permette di determinare le condizioni di ossa e polmoni, al contrario esalta la definizione degli organi a contenuto fluido come la vescica ed il sistema biliare e vascolare. Tra la non riflettenza dell’osso e degli organi contenenti aria (polmoni, stomaco) l’iperriflettenza degli organi a contenuto fluido, nel corpo umano l’ecografia determina una serie di ecoriflettenze che rappresentate su una scala dei grigi, definiscono e mostrano le caratteristiche ecotissutali degli organi e la loro costituzione interna. Variazioni della regolare rappresentazione ecografica è indice di patologia.

L’esame ecografico è di semplice esecuzione in quanto non prevede preparazioni particolari del paziente ad esclusione del digiuno per la valutazione della colecisti e del riempimento della vescica per lo studio della vescica stessa e degli organi sottostanti (utero ed ovaie nella donna, prostata nell’uomo).

L’esame ecografico può essere effettuato in qualsiasi momento ed a qualsiasi età e ripetuto quando si vuole perché non esistono controindicazioni all’esame; non sono stati dimostrati infatti danni da ultrasuoni: basti pensare che l’ecografia è l’indagine elettiva in gravidanza sia per definire l’andamento della gravidanza stessa sia per lo studio del feto. Quasi tutti gli organi del corpo umano possono essere studiati, ad eccezione, come già detto, dell’osso (ad esclusione delle articolazioni), dei polmoni ed in parte dell’apparato digerente (stomaco ed intestino). Le informazioni che si ottengono sui vari organi, riguardano sia le caratteristiche strutturali che la vascolarizzazione intrinseca dell’organo.

Qualsiasi tipo di patologia, oltre a determinare una variazione dei valori ematochimici, porta a modificazioni della struttura dell’organo stesso, talvolta anche con variazioni della vascolarizzazione (malattie croniche) o alla sostituzione di parti tissutali dell’organo con tessuto neoformato (formazioni di lesioni occupanti spazio sia di origine benigna che maligna).

Le moderne apparecchiature ecografiche oltre a presentare alti valori di risoluzione, tali da evidenziare anche lesioni di piccole dimensioni, sono tutte dotate di sistemi di registrazioni colore con il quale è possibile sia effettuare valutazioni sulla vascolarizzazione degli organi completata con lo studio degli indici di flusso vascolare, sia studiare la vascolarizzazione intrinseca di eventuali lesioni occupanti spazio. I dati sulla vascolarizzazione sono un ulteriore ed importante contributo alla definizione e alla specificità delle varie malattie.
La scelta dei centri e dei medici di provata esperienza è quindi d’obbligo e diventa ancora più importante per tutti coloro che devono sottoporsi a controlli periodici e continui. Il ripetere gli esami sempre nello stesso centro e, possibilmente con lo stesso operatore, aumenta notevolmente la bontà e la ripetitività dell’esame stesso fornendo dati diagnostici sempre più specifici e continui. Affidarsi all’ecografia è quindi semplice, facile e non rischioso. Ma a tutto ciò che sembra facile, semplice e senza rischio non ci si può affidare con superficialità, ma bisogna documentarsi, informarsi e valutare. Tenendo presente alcuni principi di efficienza, validità e competenza la scelta può essere sicura e felice.

Che cos'è la scintigrafia

     Cosa è una scintigrafia?

E' un esame nel quale una piccola ed innocua quantità di radioattività è usata al fine di ottenere delle immagini che, esaminando il funzionamento dell'organo degli organi, aiutano il medico a diagnosticare correttamente lo stato di salute del paziente

Come si pratica?

Il farmaco è iniettato in una vena del braccio. Successivamente bisogna aspettare un tempo variabile a seconda dell'esame. Durante l'esecuzione dell'esame la posizione del paziente può essere distesa o seduta. La gammacamera, che è l'apparecchio con il quale si esegue l'esame, sarà posto vicino al paziente; non c'è alcun problema per le persone che soffrono di claustrofobia.

Le radiazioni sono pericolose?

La dose assorbita relativa agli esami di medicina nucleare è bassa, paragonabile o inferiore a un esame radiografico.

Che cosa dire rispetto alla gravidanza?

Bisogna informare il medico, prima della somministrazione del farmaco, della gravidanza in corso o presunta. E' infatti necessario prendere ogni precauzione e discutere con lo specialista della effettiva necessità dell'esame.

Cosa fare in caso di allattamento?

Alcune sostanze radioattive possono passare nel latte materno. E' opportuno prima della somministrazione del farmaco informare il medico Nucleare che valuterà se interrompere l'allattamento e per quanti giorni  o se è il caso di rimandare l'esame.

Gli esami scintigrafici possono essere praticati ai bambini?

Sì, possono essere praticati a bambini; la quantità di farmaco è proporzionata al peso.

Cosa bisogna fare dopo la somministrazione ?

Il tempo di  attesa dopo la somministrazione dipende dall'esame; per esami dinamici si può iniziare subito, per altri esami come ad esempio la scintigrafia ossea bisogna aspettare alcune ore. Alcuni esami come per esempio le scintigrafie con Iodio 131 richiedono che il paziente ritorni dopo alcuni giorni.

E' necessaria una preparazione particolare prima dell'esame

Generalmente non è necessaria nessuna preparazione; viene consigliato un digiuno di circa 2/4 ore prima di iniziare l'esame.

Cosa è necessario fare dopo l'esame?

Si può mangiare e bere normalmente; potrebbe essere necessario bere più del solito in modo da liberarsi prima dalle sostanze iniettate.

E'  possibile tornare al lavoro dopo l'esame?

Sì non vi è nessuna controindicazione.