Tomografia computerizzata o TC Tecnica diagnostica radiologica, attraverso la quale è possibile visualizzare sezioni di parti dell’organismo. Tale tecnica consente di ottenere immagini di organi che non possono essere radiografate poiché non possiedono un contrasto, come ad esempio quelli formati da tessuti molli, come il cervello. Il termine tomografia computerizzata sostituisce attualmente la vecchia denominazione tomografia assiale computerizzata, o TAC.

  TECNICA DELLA TC 

L'indagine tomografica viene effettuata mediante l'uso di un dispositivo detto body scanner, o analizzatore di immagini per la tomografia computerizzata. Tale strumento ruota di 180° intorno al corpo del paziente, inviando un sottile fascio di raggi X in oltre cento punti diversi opportunamente prescelti. Un determinato numero di cristalli di ioduro di cesio, disposti in posizioni particolari, serve per captare i pennelli di radiazione in uscita quantificando il grado di assorbimento della radiazione stessa e, quindi, lo spessore dei tessuti e delle ossa. I dati raccolti vengono poi inviati a un elaboratore elettronico che li converte in un'immagine su uno schermo.

  APPLICAZIONE DELLA TC 

Il grande vantaggio della tecnica della tomografia computerizzata è rappresentato dalla possibilità di ottenere immagini di piani sequenziali dell'organo, mentre la radiografia tradizionale “appiattisce” le strutture tridimensionali sovrapponendo i dettagli, rendendone quindi meno chiara l'interpretazione. La TC è entrata nella pratica clinica negli anni Settanta, e fu accolta dai radiologi come un gigantesco passo avanti nella diagnostica non invasiva per immagini, specie per quanto riguarda la diagnosi precoce di tumori in organi quali il cervello e i polmoni.