Argomento
gentilmente segnalato dal collega Andrea Morelli di CT

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Dispensa
a cura dei Volontari del Soccorso di Catania![]()
ARGOMENTI TRATTATI
*
SEGNI DI ALLARME DELL'ATTACCO CARDIACO
LA MORTE IMPROVVISA
IL DANNO ANOSSICO CEREBRALE
La "Catena della sopravvivenza".
IL BLS IN SITUAZIONI PARTICOLARI
LA SEQUENZA DEL BLS
VALUTAZIONE DELLO STATO DI COSCIENZA
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Akis aggiunge alcuni video molto utili |
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II Supporto di base delle funzioni vitali
(Basic Life Support, BLS) consiste nelle procedure di rianimazione
cardiopolmonare (RCP) necessarie per soccorrere un paziente che:
L'obiettivo principale del BLS è la
prevenzione dei danni anossici cerebrali; le procedure sono finalizzate a:
Le procedure di BLS sono standardizzate e
riconosciute valide da organismi internazionali autorevoli (American Heart
Association, European Resuscitation Council, World Federation of Societies of
Anaesthesiologists, ecc.) che periodicamente provvedono ad una revisione critica
e ad un aggiornamento in base all'evoluzione delle conoscenze.
Questo manuale fa riferimento alle linee guida internazionali aggiornate ma questo non elimina del tutto la possibilità che esse possano essere già state modificate nel momento in cui noi stiamo scrivendo, resta comunque il fatto che tutte le dispense sono comunque efficaci per raggiungere il nostro risultato, aiutare una vita umana.
Quando una parte del muscolo cardiaco non
riceve un adeguato flusso di sangue per un periodo prolungato (circa 20-30
minuti) si manifesta una condizione clinica comunemente chiamata "attacco
cardiaco", che può in alcuni casi portare all'infarto miocardico, cioè
alla morte di un certo numero di cellule cardiache.
Nel corso di un attacco cardiaco è possibile
che si verifichi la cessazione improvvisa dell'attività di pompa del cuore
(arresto cardiaco) dovuta in molti casi a fibrillazione ventricolare; in tal
caso i presenti, se sono in grado di farlo, devono tempestivamente mettere in
atto le procedure del BLS e attivare il sistema di emergenza.
Tuttavia, è opportuno conoscere i segni
premonitori che possono farci sospettare che un arresto cardiaco sia imminente o
possibile, così da poter mettere in atto un soccorso precoce; è opportuno cioè
conoscere i segni di allarme dell'attacco cardiaco:
LA MORTE
IMPROVVISA
Si definisce morte improvvisa la cessazione
brusca ed inaspettata dell'attività circolatoria e respiratoria. Può
verificarsi senza segni premonitori ed essere la prima manifestazione della
malattia coronarica. Può anche colpire pazienti con malattia cardiaca nota,
specialmente nel corso delle prime due ore dall'inizio di un attacco cardiaco.
Rappresenta il 10% delle morti dovute a malattia cardiovascolare.
La mancanza di apporto di ossigeno alle
cellule cerebrali (anossia cerebrale) produce lesioni che diventano
irreversibili dopo circa 4-6 minuti di assenza di circolo. L'attuazione di
procedure atte a mantenere una ossigenazione d'emergenza può interrompere la
progressione verso una condizione di irreversibilità dei danni tissutali.
Qualora il circolo venga ripristinato ma il soccorso sia stato ritardato o
inadeguato, l'anossia cerebrale prolungata si manifesterà con esiti di entità
variabile: stato di coma persistente, deficit motori o sensoriali, alterazioni
delle capacità cognitive o della sfera affettiva, ecc. Le possibilità di
prevenire il danno anossico dipendono dalla rapidità e dalla efficacia delle
procedure di soccorso, ed in particolare dalla corretta applicazione della
"Catena della sopravvivenza".
La "Catena della
sopravvivenza".
La sopravvivenza integra dopo un arresto cardiaco avvenuto in sede preospedaliera dipende dalla corretta realizzazione di una serie di interventi; la metafora della "catena" sta a significare che se una delle fasi del soccorso è mancante, le possibilità di sopravvivenza sono ridottissime.
Come illustrato in figura, i quattro anelli della catena sono costituiti da:
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Dopo il BLS, quindi, la prosecuzione logica della formazione nella RCP comprende l'acquisizione delle tecniche di supporto vitale avanzato (Advanced Cardiac Life Support, ACLS): defibrillazione, intubazione tracheale, impiego di farmaci, ecc. Esse hanno l'obiettivo del ripristino del circolo spontaneo e della stabilizzazione del paziente dopo arresto cardiaco.
La defibrillazione, anche se inclusa fra le
tecniche ACLS, viene sempre più considerata come un passo del BLS praticato da
personale sanitario: nei sistemi di soccorso in cui le unità BLS praticano la
defibrillazione precoce si sono osservati significativi miglioramenti della
sopravvivenza dopo arresto cardiaco in sede preospedaliera.
In caso di arresto cardiaco (fibrillazione
ventricolare, asistolia, dissociazione elettromeccanica) la perdita di coscienza
e la cessazione dell'attività respiratoria si verificano entro circa 30
secondi.
A seguito di apnea o grave difficoltà
respiratoria, l'arresto cardiaco può sopraggiungere dopo un tempo variabile; il
polso può essere quindi ancora presente per un certo tempo nel paziente con
ostruzione respiratoria o apnea.
In questi casi è indicato mettere in atto le
procedure BLS per prevenire l'evoluzione verso l'arresto cardiaco:
Accidente cerebrovascolare (stroke):
può presentarsi in modi molto diversi
(alterazioni della coscienza, della parola, della motilità, della sensibilità,
convulsioni, ecc.); il mantenimento della pervietà delle vie aeree
(sollevamento del mento, estensione della testa) deve essere assicurato nei casi
in cui il rilassamento muscolare e la riduzione del livello di coscienza
provocano l'ostruzione.
Trauma:
la sequenza A-B-C del BLS non è diversa in
caso di evento traumatico, ma nel mantenimento della pervietà delle vie aeree
si deve tenere conto della possibilità di lesioni alla colonna cervicale,
quindi:
·
mantenimento asse di testa e collo
sollevamento del mento o della mandibola senza estensione del capo (testa in
posizione neutrale)
·
mantenimento in asse di testa e
collo.
La posizione laterale di sicurezza è
controindicata.
Le possibilità di successo della
rianimazione in caso di arresto cardiaco post traumatico in sede preospedaliera
sono scarse; la causa infatti risiede spesso in lesioni che riducono l'efficacia
della ventilazione e del massaggio cardiaco (es. tamponamento cardiaco,
pneumotorace a tensione, dissanguamento, ecc.).
Elettrocuzione - folgorazione:
L'esposizione a scariche elettriche può
provocare arresto cardiaco immediato (per fibrillazione ventricolare o altre
aritmie ventricolari gravi) o apnea (per inibizione dei centri respiratori,
contrazione tetanica dei muscoli respiratori o paralisi muscolare prolungata).
Le procedure di BLS sono indicate in tutte le condizioni descritte, una volta
che il soccorritore ha provveduto a salvaguardare la sua sicurezza.
Annegamento:
le possibilità di sopravvivenza dipendono
dalla durata dell'ipossia, pertanto è necessario iniziare al più presto le
procedure di BLS, che non differiscono da quelle standard. La ventilazione non
deve essere ritardata nel tentativo di estrarre acqua dalle vie aeree: in molti
casi non è presente ed è comunque quasi sempre impossibile farla uscire.
Qualora il soccorritore raggiunga la vittima in acqua, dovrà prima di tutto
provvedere alla propria incolumità servendosi sempre di un galleggiante. II
massaggio cardiaco può essere eseguito solo su un piano rigido, mai in acqua;
le manovre di Heimlich non sono utili per estrarre liquido dalle vie aeree e
sono indicate solo se si sospetta un'ostruzione da materiale solido. Nel
provvedere alla pervietà delle vie aeree deve essere valutata la possibilità
di trauma cervicale (vedi sopra).
La sequenza delle procedure di BLS consiste
in una serie di azioni alternate con fasi di valutazione. Le azioni sono
schematizzate mnemonicamente con l'ABC:
A. Apertura delle vie aeree (Airway)
B. Bocca-a-bocca (Breathing)
C. Compressioni toraciche (Circulation).
Ogni passo è preceduto da una fase di
valutazione:
Ogni valutazione ed ogni azione va eseguita
nella corretta sequenza e nella corretta modalità.
II primo passo nel soccorso di una persona
apparentemente senza vita consiste nel valutare lo stato di coscienza (la
condizione di non coscienza autorizza l'attivazione della sequenza del BLS):
● chiamala
a voce alta;
● scuotila
delicatamente;
● allenta
tutto ciò stringe e scopri il torace.
Nel caso di trauma, la vittima può essere
spostata se è assicurato il mantenimento in asse di collo e tronco.
La perdita di coscienza determina un
rilasciamento muscolare; la mandibola cade all'indietro e la lingua va ad
ostruire le prime vie aeree.
Per ottenere la pervietà delle vie aeree:controlla se nella bocca della vittima
sono presenti oggetti o residui alimentari e se possibile cerca di asportarli
con il dito ad uncino, se sono sostanze liquide ruotare la testa o usare
l’aspiratore, quindi:
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Questa
manovra impedisce la caduta indietro della lingua e permette il passaggio
dell'aria. Tecnica alternativa: posizionandoti dietro la testa del paziente,
solleva la mandibola agganciandone gli angoli con le due mani. In caso di
sospetta lesione traumatica cervicale, solleva la mandibola senza estendere la
testa.
Mezzo
aggiuntivo: cannula faringea.
La cannula faringea facilita il mantenimento
della pervietà delle vie aeree; posta tra la lingua e la parete posteriore del
faringe garantisce il passaggio dell'aria attraverso le vie aeree superiori, sia
in caso di respiro spontaneo che durante ventilazione con maschera (vedi oltre).
Attenzione:
se sono presenti i riflessi faringei, è possibile che lo stimolo meccanico
della cannula provochi il vomito; in questo caso l'ostruzione delle vie aeree può
venire aggravata. E' opportuno quindi non impiegare la cannula se il soggetto
reagisce al tentativo di inserimento.
Le dimensioni della cannula possono essere stimate prendendo la distanza tra il
lobo dell'orecchio e l'angolo della bocca.
Una
volta provveduto alla pervietà delle vie aeree occorre valutare se l'attività
respiratoria è presente:
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Attenzione:
la presenza di "respiro agonico" ("gasping") equivale ad
assenza dell'attività respiratoria: consiste in contrazioni dei muscoli
respiratori accessori senza che venga prodotta una espansione del torace; è un
respiro inefficace.
Qualora
l'attività respiratoria sia presente e la vittima rimanga non cosciente, è
possibile utilizzare la posizione laterale di sicurezza, che permette di:
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Puoi
utilizzare questa posizione in attesa di altri soccorsi o nel caso tu debba
allontanarti.
Non
è indicata in caso di eventi traumatici.
B. RESPIRAZIONE BOCCA - BOCCA O BOCCA - NASO
Qualora
l'attività respiratoria sia assente, è necessario iniziare la respirazione
artificiale.
Tecnica della respirazione bocca-bocca:
II
pollice e l'indice della mano sulla fronte stringono il naso nel momento
dell'insufflazione.
Se
per qualche motivo la ventilazione attraverso la bocca è impedita, è possibile
insufflare attraverso il naso mantenendo sempre esteso il capo con una mano e
sollevando il mento per chiudere la bocca con l'altra. Insufflazioni troppo
brusche o con insufficiente estensione della testa provocheranno introduzione di
aria nello stomaco, distensione gastrica e vomito.
E'
opportuno che il personale sanitario utilizzi mezzi aggiuntivi di ventilazione,
evitando, quando possibile, il contatto diretto con il paziente, in mancanza di
dei suddetti mezzi utilizzare almeno una garza.
Ventilazione
bocca-maschera.
Si
pratica per mezzo di una maschera tascabile (pocket mask) o di maschere per
rianimazione tradizionali.
Tecnica:
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La
ventilazione bocca-maschera è molto efficace, di facile esecuzione e permette
di erogare un volume elevato ad ogni atto. Raccordando la maschera ad una
sorgente di ossigeno è inoltre possibile ventilare con aria arricchita di
ossigeno.
Ventilazione
pallone-maschera.
Si
effettua utilizzando il sistema pallone autoespansibile-maschera e, non appena
possibile, ossigeno. Una valvola unidirezionale permette all'aria espirata di
non rientrare nel pallone e quindi di non essere reinspirata. Possono essere
ottenuti arricchimenti di ossigeno di varia entità, a seconda che sia
utilizzato o meno un reservoir e a seconda del flusso di ossigeno impiegato
(valori indicativi in tabella).
Sistema pallone autoespansibile/maschera:
Flusso
di O2 Concentrazione inspirata
10-12
lt/min. senza reservoir 40-50%
10-12
lt/min. con reservoir 80-90%
Tecnica:
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Insufflazioni
brusche o eseguite senza un'adeguata pervietà delle vie aeree possono provocare
distensione gastrica. Nel caso che la ventilazione non sia efficace, è
necessario passare subito ad un altro tipo di ventilazione (bocca-maschera o
bocca-a-bocca).
La
difficoltà di mantenere una buona aderenza della maschera e di garantire un
sufficiente volume corrente rendono necessario un addestramento specifico per
raggiungere una manualità adeguata.
Dopo
aver effettuato due insufflazioni è necessario valutare se è presente
l'attività circolatoria. Per far questo si ricerca la presenza di pulsazioni
alla carotide (polso carotideo) ed i segni di circolo (tosse, apertura spontanea
degli occhi, movimenti degli arti ecc.):
La
ricerca del polso si esegue dal lato dove si trova il soccorritore; si deve
evitare che le dita siano poste di traverso sulle vie aeree per non comprimerle.
Esercitati ad effettuare questa manovra su di te e sugli altri.
Se
il polso carotideo ed i segni di circolo sono assenti ciò significa che è
assente un'attività cardiaca efficace.
E'
necessario provvedere alla circolazione artificiale per mezzo delle compressioni
toraciche o massaggio cardiaco esterno.
II
cuore si trova all'interno della gabbia toracica subito dietro lo sterno;
comprimendo lo sterno il cuore viene schiacciato contro la colonna vertebrale e
questo, assieme ad un aumento della pressione all'interno del torace, permette
al sangue contenuto nelle camere cardiache e nei grossi vasi di essere spinto in
circolo; rilasciando il torace il cuore si riempie di nuovo.
Tecnica:
Ricerca
del punto di compressione e posizione delle mani:
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Esecuzione
del massaggio cardiaco:
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Un corpo estraneo può provocare
un'ostruzione parziale o completa delle vie aeree.
Più frequentemente il corpo estraneo, nell'adulto, è rappresentato da
materiale alimentare solido in pazienti con riflessi della tosse torpidi per età
avanzata, assunzione di alcool o patologie neurologiche.
Occorre sospettare l'ostruzione da corpo
estraneo qualora il soggetto manifesti improvvisamente difficoltà respiratoria,
accompagnata da sforzi respiratori inefficaci e seguita da cianosi, o perdita di
coscienza inspiegabile.
L'ostruzione può essere incompleta e
l'attività respiratoria può essere sufficiente a non determinare perdita di
coscienza; in questo caso il soggetto viene incoraggiato a tossire ed a
respirare spontaneamente, cercando di non interferire con i suoi tentativi di
espellere il corpo estraneo.
Se l'ostruzione è completa, il soggetto presenterà i sintomi tipici
dell'ostruzione respiratoria:
L'ostruzione può essere sospettata anche nel
corso delle procedure BLS in una vittima non cosciente nella quale le
insufflazioni sono inefficaci (il torace non si espande nonostante che
l'estensione della testa e il sollevamento del mento siano corretti).
In questo caso il trattamento consiste nella messa in atto delle manovre di Heimlich, costituite dall'attuazione di una "tosse artificiale" mediante compressioni addominali sottodiaframmatiche: l'aumento brusco della pressione nelle vie aeree produce una spinta verso l'alto che può dislocare o far espellere il corpo estraneo. I colpi sul dorso, devono precedere le suddette manovre nel numero di 5, nel caso in cui questi non sono efficaci si procederà come sopra.
Tecnica delle manovre di
Heimlich.
Se la vittima è in piedi o
seduta:
§
incoraggia il soggetto a tossire,
se non risulta efficace:
§
colpisci fino a 5 volte tra le
scapole con la parte carnosa del palmo della mano;
§
se non è sufficiente tenta la
manovra di Heimlich a paziente cosciente:
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Se la vittima perde coscienza o
viene trovato privo di coscienza:
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